Arredo ufficio, classico o moderno? Caratteristiche e differenze
Classico o moderno, che stile di arredo scegliere per il proprio ufficio: quali sono le caratteristiche e le differenze.
Nella possibilità di arredare un ufficio, esistono combinazioni numerose in termini di arredamento che generalmente viene classificato in “classico” e “moderno”. Prima della scelta dello stile, quello a cui bisogna pensare è realizzare un ambiente di lavoro che sia accogliente e allo stesso tempo funzionale: dev’essere valutato lo spazio nel suo complesso e come approcciarvisi in termini di design ed estetica. In questo approfondimento vedremo quali sono le differenze tra lo stile di arredo classico e lo stile moderno e come scegliere lo stile migliore in base alle proprie esigenze.
Differenze tra lo stile classico e lo stile moderno
Realizzare un ufficio in pieno arredamento classico significa scegliere finiture calde e ricercate che conferiscono all’ambiente quell’aura di sontuosità che caratterizza questo stile. Sarà privilegiato il legno, nelle sue inclinazioni del noce, rovere, castagno e ciliegio, accompagnato da sedute imbottite in pelle, con la struttura in legno che richiama quella dei mobili.
Il design moderno è caratterizzato da linee più pulite, decisamente più innovative e dalle finiture laccate e lucide, con sedute confortevoli e tocchi di colori, talvolta anche vivaci. Lo stile moderno è particolarmente gettonato poiché oltre ad essere altamente personalizzabile, offre innumerevoli soluzioni che ben si adattano alle singole esigenze. Questo stile innovativo, diversamente dal classico, si presta sia per gli uffici direzionali che presidenziali, mentre lo stile classico è poco adatto alle postazioni operative.
Altre tipologie di stili per arredare un ufficio
Dalle evoluzioni dello stile classico e moderno indirizzati nel contesto lavorativo, nascono altre varietà di design vicine ad un gusto più contemporaneo, etnico o addirittura shabby chic.
Lo stile contemporaneo è una variante del design moderno, e viene da molti definito “minimal”, essenziale, proprio perché lascia spazio al bianco ed ai materiali lucidi che riflettono la luce dando l’impressione di trovarsi in uno spazio futuristico.
Non si può dire lo stesso dello stile etnico che invece sembra essere un’evoluzione dello stile classico, poiché richiama i toni caldi e materiali naturali come legno, bambù, pelle e cotone.
L’arredamento shabby chic è un richiamo alla semplicità che si caratterizza con tinte pastello, motivi floreali e mobili dall’effetto anticato.
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